Il particolare

Il particolare è affermazione di differenza. L’universale non esiste, se non come idea: non esiste l’umanità, esistono gli uomini. Non esiste il tutto (come non esiste il niente), se non come idea. Le grandi stragi sono nate a causa delle idee e le idee spesso riguardano gli “universali”. Se si fossero guardati i volti delle singole persone, i loro nomi, piuttosto che la religione (idea), l’orientamento ideologico o sessuale (idea) o la loro provenienza etnica (idea), probabilmente molte delle stragi avvenute nei secoli (compreso il precedente) non sarebbero avvenute.

Rendere ragione al particolare, dunque, significa affermare che solo l’insieme dei particolari costituisce il tutto e che non esiste il tutto senza il riconoscimento del particolare. Anzi, il tutto non esisterebbe se non nel particolare. E’ solo un’idea. Utile, forse, nella misura in cui non divenga una dittatura che vada a livellare i “particolari” nell’uguale.
Fotografare il particolare, perciò, è come un manifesto. Un manifesto rivoluzionario. A prescindere dalla coscienza di chi scatti la fotografia, perchè significa affermare che quel particolare ha valore, anzi è valore. Il valore.
C’è uno strano paradosso nel cristianesimo, mai troppo sottolineato. Per il “particolare”, il “particolare” muore, risorgendo “nel” particolare. Dunque il “particolare” è salvifico.

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