Grazie a Jalesh (Un anno di noi)

L’inizio è sempre un momento importante. Ieri ho raccontato cosa sarebbe stato “Un anno di noi”, oggi vi offro il primo post di questo lungo percorso che cammineremo insieme, tra le vostre righe e le fotografie (a volte le creazioni) di Kalosf.

La prima amica, che ho il piacere di incontrare è Jalesh. Il “legame” con lei è fatto di molti commenti e scambi. La sua presenza, sempre molto “positiva” è diventata ormai costante su Kalosf (alle volte vorrei leggere una sua critica, ma niente, Jalesh imperterrita riesce sempre a vedere ciò che di bello è da vedere). Il suo blog, umile, quasi nascosto ma ricchissimo di poesia e del suo sentimento (oltre che della sua storia personale che spesso traluce nei suoi scritti ed è a volte come una ferita), che vi invito a visitare è: https://jalesh.wordpress.com/

E’ bello festeggiare con te, Jalesh, questo primo anno. Grazie di cuore. Per tutto quello che mi hai donato con le tue righe, con le tue foto e con la tua grande disponibilità (oltre che con quel tuo stile, che rende la tua presenza davvero unica)

Bagliore (composizione di Jalesh)

 

In un cielo tenebroso

un bagliore improvviso

Mi acceca all’orizzonte

2015/01/img_1726.jpg

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36 pensieri su “Grazie a Jalesh (Un anno di noi)

  1. Che meraviglia e che omaggio strepitoso!
    Un applauso a Sandro per questo tributo e a Jalesh, mente e cuore di un blog seguitissimo e mia cara amica <3.
    UN abbraccio,
    Eufemia

  2. Caro il mio Kalosf sono rimasta senza parole….questa volta mi hai toccato le corde del cuore nel punto più profondo. Come avrei potuto scrivere dei commenti negativi quando tutto anche il piccolo particolare dei tuoi scatti ha sempre qualcosa di positivo. Non ti conosco personalmente ma ormai dopo un anno mi sembra che tu faccia parte della mia vita ed ogni giorno aspetto il tuo buongiorno e buonanotte, a volte aspetto finchè non rispondi. Che dire dello scatto meraviglioso che hai abbinato ai miei semplici versi che per me hanno un significato particolare affettivo…..quel bagliore improvviso sarà sempre presente finchè avrò vita…rappresenta non più la fisicità, ma bensì la spiritualità del mio primogenito volato via prematuramente qualche anno fa ( è questa la ferita che senti mei miei scritti, alcune volte). ❤ Carissimo hai scritto delle cose bellissime su di me e mi sento onorato di esserti amica. Farò stampare la foto e la terrò nel mio studio davanti al mio computer. Graize ancora sei dolcissimo ❤ sei un tesoro. Bisous a profusione. ❤ ❤ ❤

    • Mia cara Jalesh, tu conosci come Kalosf sia un personaggio silenzioso. Anche nei commenti in fondo non scrive molto, solo qualche parola. E spesso le medesime parole (“bello”, “brava”, ecc…). Questo però non significa che non legga o che non colga. Ma solo che è un uomo così, un pò silenzioso. Poi accade che incontri una persona come te e ne nasca qualche collaborazione e poi “quell’esserci” che non è invadenza, ma serena compagnia tra “vicini” di spazio e poi anche intuizione. Io non sapevo a chi ti riferissi nella tua composizione (che ho scelto tra quelle che mi hai inviato), ma istantantaneamente ho voluto che fosse quella composizione ad ispirare la foto, perchè la sentivo forte, potente, immediata. Come il sentimento di una madre. Come l’amore che un figlio ormai eterno, della stessa Eternità della Luce, può provare. Sono contento di aver “sentito” quella composizione. E sono contento che tu ci sia. Un grande grandissimo abbraccio. Kalosf.

  3. Pingback: Un dono di Kalosf | jalesh

  4. Pingback: Un dono di Kalosf | lanostracommedia

  5. Lo scatto? Una meraviglia caro Sandro. E che dire della dolcezza di jalesh? Che è una donna ricca di sentimento che arriva sempre attraverso i suoi scritti , come in questo caso. Dopo aver letto il suo commento però, dove spiega il significato di quel bagliore, non posso essere altro che triste ma voglio comunque dirle che la sua ”stella” brilla da lassù più luminosa che mai ne sono certa. Cara jalesh,ti voglio bene. A te caro Sandro scriverò…Isabella

  6. Che belle parole hai dedicato a Jalesh (che andrò a visitare), le parole che lei ha scritto e la tua elaborazione sono il perfetto inizio a questo tuo nuovo percorso.
    Grazie a tutti e due e grazie a te Kalosf che nei tuoi “silenzi” esprimi molto più di quello che forse non credi di dire (Tu mi guardavi come una sorpresa di luce, oltre il silenzio/Ed era un miracolo nel mio santuario, oltre la tenda)

  7. Caro Sandro ho avuto la fortuna e l’onore di parlare al telefono con Jalesh … hai ragione perfettamente è una donna meravigliosa, con una dolcezza infinita ed un grande cuore … i suoi versi vibrano tra dolore e rassegnazione e tu con la tua foto li hai resi ancora più potenti … una splendida dedica … un abbraccio ad entrambi ❤

    • 🙂 alla fine è come se tutti ci conoscessimo, giorno dopo giorno diventiamo “amici”, condividiamo storie…ed è per questo che forse finiamo per comprenderci…:-)

      • Verissimo caro Sandro e quando poi si ha anche la fortuna di incontrarsi è solo una conferma … come è capitato a me incontrando Eufemia e pochi giorni fa Lorenzo … 🙂

  8. Stupendo dono quello del nostro Kalosf: la sua prefazione lascia spazio a sincere riflessioni che aiutano indubbiamente tutti noi… grazie a te, Sandro, e alla nostra cara Jalesh! ❤
    Con affetto e stima
    Ros

  9. Pingback: Per Jalesh: Il buio e la luce-la generazione di Kalosf | kalosf

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