Religio (the last reason to believe)

Uno dei follower di Kalosf mi ha offerto una domanda che credo si pongano alcuni di coloro che guardano le fotografie o frequentano il blog: ma in che cosa crede Kalosf?

Ci sono due cose sulle quali non si dovrebbe mai chiedere (almeno così mi dicono): il sesso e la fede. Di tutto il resto si può parlare. Visto però che non è nella natura di Kalosf sottrarsi ai discorsi seri, eccomi qui a cercare di rispondere.

Direi che è evidente che Kalosf vive una sua fede che si manifesta in alcuni simboli ricorrenti nelle sue fotografie. Tra questi la luce è probabilmente quello più visibile e manifesto. Anche negli scritti che corredano le foto sembrerebbe di intuire una fede, probabilmente di natura cristiana e supportata da un qualche approfondimento sull’argomento. Dunque in lui sembrerebbe esserci non solo una fede istintiva, ma anche un ragionamento su di essa.

Dopo di che: in che cosa crede Kalosf?

Fondamentalmente crede solo in una cosa: Kalosf crede nell’Amore.

Crede che l’Amore racchiude in se ogni cosa. Che l’Amore è vero solo quando muore per l’amato. E che nel momento in cui muore rivela la sua più profonda natura. Crede che l’Amore ha il potere di riempire di senso le persone e persino le cose e nella sua forma assoluta, di rendersi presente realmente, nel momento in cui si celebra la sua Presenza. Crede che l’Amore non è uno al suo interno, ma proprio per la sua natura, Esso deve conoscere un dialogo, una comunione che nel suo punto massimo diviene unità (ma non discioglimento delle diversità). Crede che l’Amore è più potente della morte e che solo l’Amore è creativo. Crede anche che l’Amore non avrà mai termine e che la trasformazione dell’umanità, del mondo e dell’universo stesso è già in atto dall’interno dell’uomo, del mondo e dell’universo. E proprio perchè non avrà mai fine e l’amore umano non esiste se non in un corpo, crede che anche il Corpo parteciperà in qualche modo di questa eternità, perchè chi vive nell’amore e muore nell’amore, non può morire. E non è morto.

Crede che l’Amore risieda in una comunità di uomini scandalosamente fallibili. E crede che questi uomini, spesso in nome del potere e della loro comodità, calpestino bellamente l’Amore e facciano in modo che altri lo calpestino. Crede anche che in questa comunità non ci sia posto per tutti, come invece viene detto, ma ci sia una comunità più ampia, invisibile, della quale molti possono fare parte. Kalosf pensa di essere parte di questa comunità invisibile, con la quale spera nel giorno nuovo.

Infine Kalosf è un credente e fino a questo giorno non ha mai avuto vergogna del suo credere nell’Amore. Ne ha pagato le conseguenze laddove necessario, ma non perchè sia particolarmente bravo, ma semplicemente perchè l’Amore l’ha convinto, esperienzialmente, toccandolo sin nelle sue fondamenta di persona.

Ecco tutto. Semplice vero?

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28 pensieri su “Religio (the last reason to believe)

  1. Semplice no ma nemmeno complicato. Mi piace molto, infatti, come hai declinato l’Amore che da solo riesce a dare senso alle nostre esistenze. E come hai evidenziato che coloro che ci credono fermamente, spesso, devono fare i conti con sofferenze inusitate e improvvise. Molto profondo. I miei complimenti e grazie per averlo condiviso con noi. Ciao, Piero.

  2. Questa statua ha in se una dolcezza speciale, come si dice sopra le righe… e rappresenta ciò che prima hai detto… il suo viso esprime amore, di quale tipo non so 🙂

  3. Caro Sandro, ho apprezzato moltissimo il tuo scritto perchè lo condivido. Non avrei saputo scriverlo come hai fatto tu ma il principio è quello. Non ci crederai ma è veramente così. 🙂
    Con ammirazione….ciao

  4. Credo che tu abbia dei followers troppo curiosi, se si dessero il tempo di leggere tra le righe di ciò che scrivi e guardare con i propri occhi le tue immagini, non avrebbero bisogno di fare troppe domande. E tu sei sempre troppo disponibile a raccontare della tua vita. Speriamo almeno che il lettore sia soddisfatto! Buona giornata 🙂

  5. Bello scatto, mi piace il soggetto così raccolto, come se volesse racchiudere fra le sue stesse braccia il suo vero modo di essere. Adatto a questo testo che ha richiesto riflessione, introspezione, meditazione.

  6. Solo chi ha incontrato e poi ragionato sull’Amore e lottato con l’Amore può descrivere in maniera chiara e in poche parole un Mistero così grande. Grazie

  7. Pingback: Reinvention 2015: Quando Kalosf scrive “altro” | kalosf

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