Come in cielo

Se la mia Barca affonda
È in un altro Mare –
Il Pianterreno della Mortalità
È l’Immortalità –

(E. Dickinson)

(raramente modifico i miei post una volta pubblicati, ma non ho potuto non farlo. La composizione di E. Dickinson che mi è stata suggerita e che legge nel mio cuore, non può che trovare spazio perché dà allo scatto una nuova intensa intonazione. Grazie molte perciò a chi ha reinventato la mia fotografia, dandole un senso più bello…)

Religio (the last reason to believe)

Uno dei follower di Kalosf mi ha offerto una domanda che credo si pongano alcuni di coloro che guardano le fotografie o frequentano il blog: ma in che cosa crede Kalosf?

Ci sono due cose sulle quali non si dovrebbe mai chiedere (almeno così mi dicono): il sesso e la fede. Di tutto il resto si può parlare. Visto però che non è nella natura di Kalosf sottrarsi ai discorsi seri, eccomi qui a cercare di rispondere.

Direi che è evidente che Kalosf vive una sua fede che si manifesta in alcuni simboli ricorrenti nelle sue fotografie. Tra questi la luce è probabilmente quello più visibile e manifesto. Anche negli scritti che corredano le foto sembrerebbe di intuire una fede, probabilmente di natura cristiana e supportata da un qualche approfondimento sull’argomento. Dunque in lui sembrerebbe esserci non solo una fede istintiva, ma anche un ragionamento su di essa.

Dopo di che: in che cosa crede Kalosf?

Fondamentalmente crede solo in una cosa: Kalosf crede nell’Amore.

Crede che l’Amore racchiude in se ogni cosa. Che l’Amore è vero solo quando muore per l’amato. E che nel momento in cui muore rivela la sua più profonda natura. Crede che l’Amore ha il potere di riempire di senso le persone e persino le cose e nella sua forma assoluta, di rendersi presente realmente, nel momento in cui si celebra la sua Presenza. Crede che l’Amore non è uno al suo interno, ma proprio per la sua natura, Esso deve conoscere un dialogo, una comunione che nel suo punto massimo diviene unità (ma non discioglimento delle diversità). Crede che l’Amore è più potente della morte e che solo l’Amore è creativo. Crede anche che l’Amore non avrà mai termine e che la trasformazione dell’umanità, del mondo e dell’universo stesso è già in atto dall’interno dell’uomo, del mondo e dell’universo. E proprio perchè non avrà mai fine e l’amore umano non esiste se non in un corpo, crede che anche il Corpo parteciperà in qualche modo di questa eternità, perchè chi vive nell’amore e muore nell’amore, non può morire. E non è morto.

Crede che l’Amore risieda in una comunità di uomini scandalosamente fallibili. E crede che questi uomini, spesso in nome del potere e della loro comodità, calpestino bellamente l’Amore e facciano in modo che altri lo calpestino. Crede anche che in questa comunità non ci sia posto per tutti, come invece viene detto, ma ci sia una comunità più ampia, invisibile, della quale molti possono fare parte. Kalosf pensa di essere parte di questa comunità invisibile, con la quale spera nel giorno nuovo.

Infine Kalosf è un credente e fino a questo giorno non ha mai avuto vergogna del suo credere nell’Amore. Ne ha pagato le conseguenze laddove necessario, ma non perchè sia particolarmente bravo, ma semplicemente perchè l’Amore l’ha convinto, esperienzialmente, toccandolo sin nelle sue fondamenta di persona.

Ecco tutto. Semplice vero?

“Bianco e Nero” edizione cartacea

Tentare di scrivere è un atto di coraggio. Vittorio Tatti, autore di “Bianco e nero” non solo ci ha provato, ma ci ha creduto fino al punto di vedere un suo libro editato. Non so se sia bello o brutto. Lo stile di Vittorio è talmente personale che il giudizio non può essere univoco. Quello che conta è però che Vittorio ha una stile ed ha dato una prova di sè e dunque…va provato!