Le assurde scelte di Kalosf. Reinvention 2015 (un controverso modo di vedere le cose)

Se Kalosf possiede una virtù è quella della libertà. La libertà da qualsiasi tentativo di definizione o di incasellamento. Essendo un personaggio virtuale, la peggiore delle schiavitù alla quale può andare incontro è quella del like. Il controllo continuo dei commenti, il controllo dei likes sulle sue creazioni, la ricerca spasmodica di aggiungere followers o di essere quel tantino piacione in modo da “piacere a tutti”, ecco queste sono le doti tipiche di chi fa del proprio spazio virtuale (blog o social generici) un momento di legittimo  (ma per me piuttosto inutile) auto-compiacimento (una sorta di onanismo virtuale). Ecco, Kalosf ha una virtù. Di tutto questo, proprio, non gliene “sbatte niente”, perchè a lui i numeri non piacciono. A lui piace condividere.

La sua presenza sul blog non è finalizzata a ricevere i likes od i commenti, ma a sperimentare anche a costo di non piacere. I post ed i percorsi nascono dal tentativo continuo, costante, di immergersi nelle cose, nelle storie, nelle immagini, con tempi che gli sono propri (a volte anche lunghissimi, come ho avuto modo di scrivere ad un amico), sapendo che magari un tema non sarà molto gradito rispetto ad altri (il caso di Astrazioni o di Mysterium Fidei ne è un esempio lampante, reso visibile, tanto per capirci, dall’abbassamento dei likes, che sono andato a guardare proprio per capire se le mie idee filavano  😉

Il punto per Kalosf non sta infatti nel numero di likes, ma nelle emozioni (positive o negative) che qualcosa suscita. Spesso mi capita di scrivere a chi assiduamente commenta il blog, che se qualcosa non suscita nulla, va benissimo anche non commentare o commentare in negativo. In questo senso, ad esempio Mysterium Fidei, ha visto fioccare le critiche (soprattutto in certi scatti) e ciò mi ha fatto piacere. Le possibilità di crescere infatti non sono date a Kalosf semplicemente dai complimenti, ma anche dalle critiche, da un giudizio negativo che esprime al meglio, per altro, il vero interesse che la persona ha per te, per la tua opera, per la tua creazione. E’ chiaro che ricevere un complimento genera un piacere, ma anche una critica intelligente ha lo stesso valore (ed è per questo che Kalosf commenta pochissimo e solamente quando davvero vuole farlo, segnando in genere il suo passaggio attraverso il like).

Detto questo la cosa che più genera il mio interesse è che infine, chi segue Kalosf lo fa perchè davvero è interessato alle sperimentazioni, alla conoscenza di un mondo in espansione che è quello della ricerca, perfino parossistica, di una bellezza sensata, di un percorso umano verso la bellezza (comunque essa si ponga). Chi conosce Sandro (che è in genere colui che scrive), sa che è molto critico con Kalosf e con le sue prese di posizione fotografiche, ma dovendoci convivere ormai da quasi due anni, ho imparato che è necessario raggiungere un compromesso. Ed il compromesso sta in fondo in questo: lui continua a cercare la bellezza, con la libertà che gli è propria. A me quello di cercare di spiegarvi il suo contorto pensiero.

32 pensieri su “Le assurde scelte di Kalosf. Reinvention 2015 (un controverso modo di vedere le cose)

  1. È il modo piú onesto e sano di porsi quello di Kalosf. Onesto soprattutto nei suoi confronti. Cercare la bugia per autocompiacimento, addirittura imparare a non capire la bugia per sentirsi sempre coccolati è una tentazione quasi irresistibile. Complimenti quindi per lo sforzo di proseguire con il suo piano anche a costo di “menomarsi” temporaneamente.

  2. I Like sono una distorsione di questi tempi che chiedono visibilità da una parte e nulla fatica dall altra. Ho sollecitato mio figlio bambino difronte ai suoi ‘ mi piace’ oppure ‘nn mi piace ‘ a motivarli. Questo perché credo aiuti la compresione , e xche no, stimoli reciprocamente.

    SheradivagandosuiLikesuKalofmolto”likeoso

  3. Secondo me Kalosf sta prendendo il sopravvento, nelle immagini e nelle scritture, e i follower quello amano, mentre Sandro si nota molto di più nei commenti. Certo che è una bella lotta tra un poeta-pittore-scultore di immagini e una persona reale. Chi vincerà?

  4. Decisamente una bella coppia Sandro e Kalosf 🙂
    Io ti seguo, ultimamente con fatica (non fraintendere), anche se non vedi nulla che possa confermare la mia presenza. Ho questi periodi, non posso farci nulla purtroppo, ma in qualche maniera ci sono!!
    Salutone, Pat

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