Questioni del cazzo

L’adolescenza maschile è accompagnata a volte da un certo timore: che la propria virilità venga misurata piuttosto che in ciò che davvero vale, attraverso il conteggio dei centimetri di quell’appendice tutta maschile della quale non è necessario scrivere il nome (avete tutti già capito, visto che sta nel titolo ;-).

Detto questo, per molti anni della mia vita ho pensato che tale problematica fosse collegata appunto all’età adolescenziale.

Fino al viaggio a Barcellona.

Lì ho compreso che non è proprio così. La lunghezza è oserei dire un concetto filosofico. Più si ha lungo, più è possibile avere delle possibilità alternative. E tale interesse non riguarda solo gli uomini, ma anche le donne.

Come novelle geishe (ed escort nel caso degli uomini), esse/i tengono in mano l’oggetto del loro desiderio, che prima piccolo, viene poi allungato con gesti decisi, netti, poderosi, fino a raggiungere il massimo della sua possibilità.

E’ con una sorta di devozione che esso viene toccato, come se non ci fosse nulla di più bello di quell’oggetto, come se solo quella cosa così miracolosamente allungabile avesse un significato che oltrepassi il senso stesso del suo uso.

E’ così che l’asta viene avvicinata al volto, nuovamente allontanata, sistemata e poi finalmente lo guardo trasognato, ammiccante, gaudente, prelude al massimo godimento, ad un orgasmo.

I gesti sempre uguali, sapienti, si compiono da soli, in gruppo, scambiandosi, in orge collettive di rara libertà. Ed al centro è sempre quel coso, meraviglioso, lungo, potente.

Infine giunge l’attimo atteso, desiderato, voluto, l’estensione è massima, il desiderio urge, gli occhi brillano e…

Click.

Parte la foto, con un cosino wi-fi abilmente nascosto in mano.

Ovviamente, per chi non l’avesse capito ancora, stiamo parlando dei bastoni da selfie. Perchè d’altronde si sa. Più è lungo, più si viene meglio 😉

52 pensieri su “Questioni del cazzo

  1. Buongiorno Sandro credo che quello della lunghezza sia stato sempre un argomento molto gradito sia dagli adolescenti maschi che dalle adolescenti femmine. Non ne parliamo poi degli adulti come se il più lungo fosse vitale e più virile…..ma ovviamente ora ci sono i selfie a confermare la veridicità e la virilità (???) . …..ahahahah!!! un post davvero particolare e molto estroso. 🙂

  2. Ossignur 🙂
    Io ho ancora la reflex appannata dal sonno e debbo leggere di bastoni da selfie? 😀
    …. ma buongiorno, Kalosf! E grazie della risata, stamattina è stata un toccasana!

  3. Bel post. Sandro e più simpatico e naturale, bisogna dire a Kalosf i farlo uscire più spesso con una doppia pozione…., tanto c’è l’antidoto!!! ciao (fatti letterali puramente causali)

  4. Sei micidiale Kalosf, sto ridendo come una pazza, già dalle prime righe pensavo… ma che gli ha preso a Kalosf e poi ridevo, ma più continuavo a leggere e più mi veniva da ridere perché intuivo che non parlavi dell’organo maschile ma di ben altro. Forte, veramente fortissimo ahahahaha
    Kiss, Pat

    • Ahahahah mia cara… Sai quanto ho pensato e ripensato? E scritto, riprovato… Se si sapesse che lavoro c’è a volte dietro le parti scritte del blog, credo ci si meraviglierebbe molto.

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