Il Regno delle Dodici Porte (6)

Fu in quei giorni che il popolo decise che non si sarebbe mai più affidato a nessuno, se non a chi avesse risposto alla profezia. E solo un Segno dello Splendore avrebbe potuto ratificare quella presenza.

La dodicesima porta intanto rimaneva aperta, ma nessuno ormai la oltrepassava più. Le invasioni si erano fermate. Il deserto era sempre più arido e la Sorgente sola scorreva garantendo vita. Poi una notte vi fu un segno misterioso. Lo Splendore brillò e si mostrò ai cittadini. Era una notte densa, come un fluido che si taglia con il coltello. Nel momento in cui lo Splendore si mostrò, i cittadini videro come un bosco intorno alla città, il bosco era buio come la notte e vedevano muoversi in esso uomini ed ombre. Ogni tanto una luce veloce come un piccolissimo fuoco spezzava quelle tenebre. Ma era un senso di gelo che riempiva ogni cosa. Come se tutto fosse molto veloce. Le figure si trasformavano, i volti si tendevano. Eppure i cittadini percepivano bisogni non detti e non riflessi. Solitudini infinite che si manifestavano come ombre alle spalle di ciascuno. Poi in quel luogo giunse una fiamma. Come un fuoco momentaneo. Tutti la videro. Era l’ombra di un fuoco più che un fuoco in se stesso. E andava da un luogo all’altro come cercando. Poi la fiamma si spense nei meandri del bosco. E giunse un’altra luce, questa volta come di lucerniere. Anch’essa brillava. La sua luce durò meno. Poi si spense. E fu silenzio.

Il bosco svanì nel nulla e lo Splendore si ritirò nel Santuario. I cittadini guardarono e mentre albeggiava, fuori dalla città era solo il deserto. Non era rimasto nessun albero, nessun bosco, solo le sabbie. Ed in lontananza in un punto lontanissimo tra le dune un puntolino che avanzava quasi trascinandosi verso la città. Nessuno sapeva chi fosse quell’uomo, nessuno ne conosceva il passato ed il presente. Man mano che si avvicinava videro il fuoco brillare tra i suoi capelli e l’azzurro splendere nei suoi occhi. Il Pellegrino stava per giungere alla città… Ma la sua storia verrà raccontata un’altra volta, in altri canti…

 

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14 pensieri su “Il Regno delle Dodici Porte (6)

  1. Stiamo percorrendo insieme a questo Splendore luoghi misconosciuti che appaiono e scompaiono. Mistero e profezia. Mai letto qualcosa del genere così descrittivo nei minimi particolari e con la tensione della “suspence.” Complimenti anche per lo scatto magnifico. Buona serata bisous

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