Casa: un nuovo percorso fotografico.

Tra i simboli che riempiono il cuore degli uomini, la casa ha di certo una potente valenza archetipale.
Essa è il luogo, più interiore che reale, nel quale il cuore si ferma quando percepisce d’essere accolto. L’uomo, che nasce pellegrino ed assoluto creatore di percorsi, vive un’ansia di destino, un’attesa di ritorno. Una casa nella quale vivere, una porta da aprire su un calore che lo accolga e che gli dia di sentirsi amato e desiderato non per ciò che potrebbe essere, ma per quel che è.

Ogni mattina uscendo da casa entro sul palcoscenico della socialità. Il mio lavoro, spesso a contatto con “l’altro” impone regole e gestione delle reazioni. Quando tutto finisce, a sera, togliendo le scarpe e tirando via i vestiti, sento che non ho più l’obbligo d’essere l’immagine che devo incarnare, ma l’uomo che sono con le sue intemperanze, le sue delicatezze ed il suo mondo interiore nella sua complessità.

Allora proprio alla casa ed alla fotografia di interni (come già in altre occasioni), desidero dedicare insieme a Kalosf la parte restante del mese. Le foto sono state catturate in uno dei negozi Ikea che costellano il nord Italia (luoghi che amo oltre ogni misura, proprio per l’invenzione degli spazi e la capacità di rendere bello, caloroso ed accogliente uno spazio espositivo). Proprio per il luogo in cui sono state scattate, esse non sono state ritoccate in modo talmente pesante da far sparire sempre i cartellini legati alle informazioni sull’articolo. Kalosf ha voluto che in alcuni casi essi restassero lì, quasi a significare che la casa della quale si parla è sempre in continua costruzione.

Per il resto, vedrete come le foto siano estremamente silenziose, a volte oltremodo intimiste (come del resto è nella natura del mio amico Kalosf).

Spero di cuore vi piacciano. Il rischio, essendo fotografie di interni, è che vi possano annoiare, soprattutto nella ripetizione. Ma anche questo è voluto. Ci stanchiamo mai di tornare a casa? Ci annoiamo mai dei luoghi che ci appartengono?

Una nota: queste sono le prime fotografie scattate con l’Iphone 6s. La qualità e la precisione degli scatti è, come vedrete, molto migliorata.

Benvenuti a casa.

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60 pensieri su “Casa: un nuovo percorso fotografico.

    • 🙂 sai beebeep mi sembrava quanto meno coerente porre il nome dell’azienda che mi offre la location… Però non è tanto il “dove” ma quale emozione kalosf lascia tracimare attraverso l’obiettivo. Mi farà sapere cosa ne pensi… Grazie!!!!!

      • è l’impressione che ho avuto.. come essere seduto in poltrona ed aprire gli occhi … e a ben pensarci è spesso presente nei tuoi lavori… e forse rappresenta anche bene il modo di vedere di kalosf.. come lo hai definito? ombroso?

      • In qualche modo la realtà è sempre filtrata da uno sguardo che è a suo modo malinconico e stupito. Quando kalosf pone mano a rielaborare una foto, lo fa con quell’istinto di chi da un lato vede per la prima volta, ma dall’altro, forse, sta vedendo per l’ultima volta… Ecco, più che ombroso forse lo definirei un mondo socchiuso. Dove può accadere tutto, perchè tutto in realtà è già accaduto.

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