Kavvingrinus – Intempestivo viandante 

Il suo è un blog “letterario” nel senso più profondo del termine. Incrocia recensioni, letteratura, poesia, teatro ed esperienze sue personali di scrittura con inconsueti sprazzi di umanità vissuta. Intempestivo, che è una donna in realtà, si diverte seriamente. Lo fa con stile, avendo coscienza di saperlo fare e proprio per questo lo fa con estrema umiltà. Il suo è uno spazio accogliente, nel quale i giudizi sulle opere che intercetta sono motivati e ben mostrati. I suoi scritti, ciò che ella ha creato è davvero degno di nota. Qui le sue letture (come Kavvingrinus comanda)

Le mie letture di bambina che ricordo con più piacere sono di due categorie: una era quella che oggi si definirebbe “chick-lit” e che all’epoca per fortuna non aveva etichette, anche se effettivamente si trattava di libri che leggevano di solito le ragazze: Piccole Donne per intenderci, o Pollyanna, o Pippi Calzelunghe. Tutti libri che ho amato tantissimo e forse, a ripensarci, per motivi non così diversi, perché nonostante le apparenze, erano tutte storie per lettrici, forse, ma storie di ragazze comunque non convenzionali. Jo March era un vero maschiaccio e una scrittrice, decisa a scegliersi un marito per conto suo (vero che all’epoca l’aver rifiutato Laurie non glielo avevo perdonato facilmente, ma più tardi ho capito…), solo dopo aver raggiunto l’indipendenza economica. Pollyanna, pur essendo una bambina molto “bambina”, aveva quella bella caratteristica, che è stata molto ridicolizzata se non vista come una patologia (la “sindrome di Pollyanna”, ossia il vedere la realtà in modo esageratamente positivo, peccando di eccessivo ottimismo). In realtà, il gioco della felicità è stato per me, all’epoca, un grandissimo aiuto per affrontare situazioni difficili. Per come la vedo io, non si trattava di vedere tutto rosa, ma di non perdere di vista gli aspetti positivi che possono esserci anche nei momenti più duri: questo permette di affrontare le difficoltà con il sorriso o se non altro con più forza e un atteggiamento più positivo, che non mi sembra poco. E poi c’è Pippi, la mia Pippi, la ragazzina più coraggiosa, forte, allegra e libera del mondo, quella che viveva da sola con un cavallo e una scimmia a Villa Villacolle, con un padre “re dei negri” (che un giorno qualcuno si è inventato anche una accusa di razzismo contro Astrid Lindgren, ma via… nessuno avrebbe potuto leggere Pippi e diventare razzista, secondo me), sempre in viaggio, che ogni tanto la veniva a prendere, la portava in qualche avventura, le lasciava un po’ di monete d’oro e via, ripartiva.

La seconda categoria di libri per “giovani adulti”, come si dice adesso, era ancora più avventurosa, e decisamente più unisex. Mi vengono subito in mente Tom Sawyer e Huckleberry Finn (ah, quanto meno ricca sarebbe stata la mia infanzia, senza Tom e Huck! E anche Un Americano alla Corte di Re Artù e i Racconti sul Fiume, la quintessenza dell’ironia), ma anche L’isola del Tesoro, Robin Hood, I Tre Moschettieri, Il Richiamo della Foresta (quanto amore, per quel libro!), Peter Pan (adorato), Alice nel Paese delle Meraviglie (che però ho apprezzato di più “da grande”, in versione integrale e in inglese), Pinocchio, Gian Burrasca, e poi vabbè, tutto Salgari e un altro degli amori letterari della mia vita, Cosimo Piovasco di Rondò, il Barone Rampante, che mi ha iniziato a un idillio con Calvino che dura ancora oggi. E non parliamo poi del grandissimo Rodari, di Giovannino Perdigiorno, del Professor Grammaticus e del filobus numero 75, che “in partenza da Monteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece di scendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltò giù per l’Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra i prati fuori Roma come una lepre in vacanza.”. E la Collina dei conigli di Adams, anche, la splendida odissea di un gruppetto di conigli che sfuggono a una morte terribile, guidati da un giovane sognatore un po’ profeta e dal suo fratello più saggio, tra pericoli, amori, insolite amicizie e bellissime storie “mitologiche” raccontate dal narratore del gruppo per dare forza ai compagni e dimenticare la paura del buio e dei nemici…

Insomma, ragazzini scapestrati, pirati, ladri gentiluomini, filobus imbizzarriti, conigli profughi, nobili che trascorrevano la vita sugli alberi, partecipando alla vita del mondo, dentro e fuori allo stesso tempo, un po’ come gli scrittori e gli artisti, tutti accomunati da una cosa che mi porto dietro e per cui non li ringrazierò mai abbastanza: la ricerca della libertà, libertà della mente, del pensiero e della fantasia prima di tutto, perché senza quella non si va oltre.

Venendo a tempi più recenti, qui posso anche essere più breve, perché si sa che sono le cose dell’infanzia e della prima giovinezza quelle che restano incise nel cuore per tutta la vita ☺

Mi sono presa a un certo punto una sbandata per un giallista americano a sua volta innamorato dei gialli all’inglese: John Dickson Carr (che scriveva anche sotto lo pseudonimo di Carter Dickson), uno che disseminava i suoi libri di indizi falsi e veri, uno dei pochissimi che riuscivano davvero a sorprendermi quasi sempre con la soluzione, e un genio dei “delitti della camera chiusa”, non so quanti metodi ingegnosi abbia elucubrato per consentire ai “suoi” assassini di uccidere e poi allontanarsi indisturbati da un luogo perfettamente sigillato, camminare sulla neve senza lasciare tracce, ecc.

Poi abbiamo Shakespeare, naturalmente. Chiunque fosse si è piazzato nel cuore e nella testa di ciascuno di noi e lì è rimasto e c’è ancora, e ci legge come un libro aperto.

Il mio amatissimo Oscar (Wilde), genio e sregolatezza, eccentrico e sensibile, provocatorio e appassionato, dotato di un’eleganza, una ricchezza di stile tali da fare della sua lingua un continuo fuoco d’artificio, una scrittura di bellezza quasi ineguagliabile secondo me.

Poi c’è la Yourcenar, con le sue Memorie di Adriano, di cui ho parlato nel blog, che tratta tutti i temi che hanno a che fare con l’umano, e con tale profondità di pensiero da lasciare senza fiato.

E ancora libri per ragazzi, vecchia passione mai estinta. La Storia Infinita e tutta la saga di Harry Potter sono tra i libri più belli che abbia letto. Le Tredici Vite e Mezzo del Capitano Orso Blu… beh, credo di non aver mai riso tanto su un libro in vita mia, in autobus, da sola, in mezzo alla gente, ovunque e comunque… di un tedesco, poi, chi l’avrebbe immaginato… 😀

Aggiungo, tra i miei preferiti, Amado, Chatwin e Sepulveda. Confesso che ho vissuto di Neruda è una delle cose più straordinarie che possa capitarvi di leggere. Concludo con un romanzo contemporaneo, La vera storia del pirata Long John Silver di Biörn Larsson è strepitosa, una vera gemma, l’ho amata dalla prima parola all’ultima.

 

La fotografia che Intempestivo mi ha suggerito è una fotografia tecnica, volutamente materica e sgranata. La sua carrellata di libri mostra infatti un percorso non concluso, nel quale moltissimo è dettato dall’istinto, dal sentimento. Non è un caso infatti che ella parli di “sbandata” quasi di innamoramento in riferimento ad un autore. La fotografia diviene invece molto più netta verso il punto centrale, che in realtà non è il futuro, ma il passato delle letture di Intempestivo, quello che ha gettato realmente le fondamenta del gusto e del suo stile di lettrice, quello che è in altre parole il suo “punto orginale” di avvio. Lì diviene tutto più definito, come la sua narrazione che nel passato è maggiormente dettagliata (quasi la vediamo leggere). Verso l’alto invece rimane come la luce. Il futuro delle letture di Intempestivo ci è sconosciuto, poichè è un divenire troppo libero dal gusto razionale. Grazie a lei per aver condiviso le sue letture. E adesso, come al solito, andate a vedere su Ysingrinus ed Avvocatolo!

64 pensieri su “Kavvingrinus – Intempestivo viandante 

    • O mio dio…Anche tu?!?!?!!?! Ciao mia cara grazie a te per la possibilità che ci hai dato di conoscere le tue letture! (che sono davvero interessanti, per altro)

  1. Dal racconto di Intempestivo si percepisce tutto il suo amore per la lettura e il suo entusiasmo coinvolgente. Mi piace la spiegazione dello scatto e il modo in cui converge. 🙂

  2. La prima parte della lettura si avvicina molto alla mia…poi ci siamo un pò divise…ma cmq donna molto interessante ed intelligente. Un blog splendido. La foto bellissima appropriata alla sua indole.

  3. Le letture femminili dell’infanzia e della adolescenza penso si somiglino un po’ tutte. Ci si diversifica in seguito anche se con Intempestivoviandante abbiamo alcuni amori adulti simili. Lei ha citato molti grandi contemporanei ed è facile apprezzarli un po’ tutti.

    Molto bella la foto e le parole che la accompagnano.

  4. Ah che nostalgia per i classici per ragazzi che ho sentito nominare. Credo che i ragazzi di oggi, con i vari Harry Potter e compagnia, si stiano perdendo qualcosa di importante

      • Be’ non posso certo parlar male di HP: ho letto tutti i 7 libri a mio figlio quand’era piccolo e li ho apprezzati anch’io, a parte l’ultimo che finisce in un’ecatombe. Il fatto è che ora i ragazzi (almeno quelli che conosco io) non leggono più i classici di un tempo ed è un peccato

      • Vero… Anche se, ad essere sincero, a volte i classici vengono affidati dai docenti senza passione, come cose che “devi” leggere per forza

      • Vero anche questo. Da ragazzo amavo Kipling, Salgari, Stevenson, Twain, Verne e tanti altri proprio perchè me li leggevo da solo. Purtroppo spesso si tende a censurare ciò che si studia a scuola

  5. Un bellissimo scatto, che davvero sembra parlare della storia di Intempestivo: immagino tutti i libri, che girano vorticosamente, rapiti da questo gorgo!

    • Dunque prima di tutto è stata modificata la foto scattata dandole toni ed intensità differenti, più calde. Poi è stata modificata la luce. Infine con un app che si chiama “circular” le ho dato circolarità, ma per dare la sgranatura ho zommato. Infine le ho dato il tono finale che uniforma tutto e firma… 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...