Un anno di noi: Stefano e Kalosf

La sua età non è un elemento significativo. Il suo cuore decisamente lo è. La sua capacità di scrivere (come si vede nel suo blog), di mettere in forse i suoi percorsi sono indice di una capacità di guardare il mondo e di farlo con profondità. Stefano ha sempre una domanda, ha sempre una ricerca nel cuore. Questo lo rende attento a ciò che lo circonda. E’ scrittore, ma è soprattutto un prezioso ed attento camminatore del cuore.

Grazie Stefano per aver voluto partecipare a questo compleblog. Grazie per i tuoi commenti e per esserci.

 

In quel giorno aveva bisogno che qualcuno lo abbracciasse.

Aveva piovuto quella mattina, era stato il rumore delle gocce sul tetto a svegliarlo. Viveva in una mansarda lui, un po’ fuori mano, un po’ isolato.

Quella mattina aveva preso una ventiquattrore, vi aveva stipato le cose più necessarie e aveva chiuso la porta di casa, per sempre.

Ora, arrivato in piazza, per un attimo si era obbligato a fermarsi a guardare i passanti, in quel mattino ancora sospeso tra le pozzanghere per terra e le nubi che riflettevano nel cielo.

Le immagini distorte nei riflessi dell’acqua confermavano l’impressione che aveva preso ad accompagnarlo.

La città, animata e distratta come sempre, non aveva notato lui e il suo sguardo.

Così, in quel giorno in cui aveva bisogno di un abbraccio, prese il primo treno e non tornò mai più.

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49 pensieri su “Un anno di noi: Stefano e Kalosf

  1. il tuo blog compie un anno? ti auguro di cuore di raggiungermi, il mio ne ha compiuti 13 a gennaio, non conosco il blogger da te citato ma andrò sicuramente a trovarlo, ho salvato il link tra i preferiti

    • 🙂 Sono contento che anche Stefano ed il suo modo di scrivere ti siano piaciuti… Ormai siamo circa alla metà del mese e dunque di miei amici ne avete visti tanti 😉

  2. oh che bello! le foto con i riflessi mi fanno sempre uno strano effetto! la tua descrizione come al solito fa venire la voglia di andare a conoscere!
    il racconto è molto bello, e lascia uno strano sapore in bocca…

  3. Non conosco Stefano ma colmerò questa lacuna. Il racconto è sì malinconico e in perfetta sintonia con la tua foto, ma il pensiero di un uomo che parte mi trasmette sempre un briciolo di speranza, quella che possa avere una vita piena di sole.
    Proprio bravi!
    Primula
    P S. P la tua iniziativa per il compleblog mi sta facendo scoprire menti e sensibilità superbe. Grazie!

    • …ed alla fine questa è la cosa più bella… E’ bello che si crei questa rete tra tutti noi… Kalosf è solo un punto di questo percorso di energie poetiche, umane, esistenziali che ci circonda… E’ bello che punti diversi entrino in contatto… E’ la festa più bella!

  4. Sono io a doverti ringraziare Sandro, per aver aperto le porte di questa festa che è il compleblog e per averci invitati tutti. E soprattutto grazie per le belle parole perché io sarò pure attento, ma tu riesci a capire tutti noi e a tracciarne con semplicità il lato migliore, così come comunichi emozioni su emozioni con i tuoi scatti.
    Ringrazio anche tutti i gentili commenti dei visitatori, è un onore riuscire a toccare anche solo una corda del vostro cuore. 🙂

    • Da quanto leggo credo di corde tu ne abbia toccato parecchie ed ho la sensazione che sarà per gli amici di kalosf come per me, man mano che ti conosceranno e leggeranno, non solo non resteranno delusi, ma non potranno fare a meno di apprezzare ciò che crei… Dunque sono proprio contento. Non ci può essere festa senza aprire le porte. Non ci può essere festa se non si sta insieme!

  5. Davvero stupendi… tutti e due!
    E’ stato come vedere l’esitazione, prima di decidere e andar via…
    Ma non si può mai sapere, cosa porterà la partenza, se prima non si prende quel treno.
    Davvero complimenti! Foto stupenda, che con le parole acquisisce un senso ancora diverso!

    • 🙂 hai notato che questo capita spesso? A volte la foto rappresenta qualcosa, ma poi nei vostri racconti e poesie diventa qualcos’altro che poi finisce per suonare in modo ancora diverso nel cuore di chi legge e guarda…

  6. Struggente, coinvolgente, evocativo. Bravo Stefano. Ti conosco da poco ma già ti apprezzo molto. E ovviamente bravo al Maestro Kalosf che in questo fantasmagorico compleblog sta mettendo a disposizione degli scatti superbi come questo. Ciao, Piero 🙂

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