Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora (W. Allen)

  

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28 pensieri su “Che cosa non mi piace della morte? Forse l’ora (W. Allen)

    • …ma in realtà amica mia, lasciamo in continuazione, senza accorgercene… Lasciamo ogni qual volta tendiamo a libertà più grandi. Talvolta lasciamo anche quando incrociamo egoismi profondi… Tutta la nostra vita è un lasciare…

  1. La mia idea è molto vicina al pensiero di Seneca, una delle frasi che preferisco sul concetto di mors est non esse si trova nelle lettere a Lucilio.
    “Noi uomini ci spegniamo e ci accendiamo come delle lampade: nell’intervallo in cui siamo accesi, cioè in vita, proviamo qualche sofferenza, ma prima e dopo vi è una pace profonda”

    • Vedi, a te mia cara amica posso spiegare tutto questo ruotare intorno alla morte. Inizio con il dire che non sono un necrofilo, nè che sono particolarmente attratto della morte. Il mio cuore è attratto inevitabilmente dalla bellezza ed è lì che si gioca tutto. La bellezza assume rilevanza da ciò che non è in se stessa bellezza. E’ come se per vedere una luce tu poni tutto al buio. La luce è la bellezza, il buio la morte. In questo mese stiamo atraversando infinite bellezze a più livelli. Da un lato quelle create da voi, dall’altro quelle che si creano “con voi”. Tutto questo commentare, entrare in contatto, conoscersi, è in qualche misura la bellezza stessa. L’uomo è fatto per la relazione. Per questo la bellezza riposa nella relazione. Il suo contrario è la non relazione e il luogo nel quale tutto diviene “non-relazione” è proprio la morte. Ricordarci di lei, ci da il senso dell’effimero, ci ricorda cosa è importante e da un peso al compleblog che potrebbe finire per essere una grande celebrazione e peggio un’autocelebrazione. Il pensiero mattutino dedicato al tema della morte è come, dire, la zavorra necessaria che ci permette di vedere dall’alto, con dignità, ma senza essere sospinti inutilmente dal vento… Un grande abbraccio (il mese prossimo sarà decisamente più silenzioso 😉

      • La tua spiegazione non sarebbe stata necessaria in realtà. Ho capito molto bene il tuo ragionamento sulla morte perchè è affine al mio modo di vedere.
        Questo me la rende ancora più preziosa, perchè hai voluto spiegare la tua poetica di artista o cercatore della luce come preferisci definirti, quando avresti potuto mantenere il tuo riserbo.
        Come dicevo ieri ad Alexandra io non credo di avere in me molta poesia ed è per questo che godo di quella emanata dagli altri, così come la luce, perchè la mia parte buia prevale, e la relazione con l’altro da me, che cerco nonostante la mia asocialità.
        La morte deve inevitabilmente accompagnare la vita come un dolce tormento, forse per rendere più prezioso ogni singolo istante, consci della sua fugacità.
        Il compleblog mi mancherà moltissimo perchè è stato davvero un crogiolo di idee, opinioni, punti di vista e spunti di riflessione però è giusto che il silenzio faccia la sua parte, che riequilibri le parole 🙂
        La foto………..
        sono qui,
        appesa a queste travi scabre di ruggine
        sono qui,
        nei graffiti annoiati di chi ha smarrito l’anima
        sono qui,
        nella paglia disseccata di malerba che non muore mai
        sono qui,
        nel sole che si frange su vetri opachi
        sono qui,
        sono vita,
        sono morte,
        sono tempo
        il mio.

  2. lo scatto mi mette a disagio, non so perché… capisco il tuo ragionamento che è giusto… ma io la penso con tranquilla attesa (forse più vecchia me ne sto facendo una ragione), però soffro quando se ne parla. Nonostante le mie preoccupazioni e dolori che la vita mi ha donato , ho ottenuto momenti belli in questi ultimi anni accettando anche i pro. un bacio Marina

  3. Non so dire se c’è qualcosa che non mi piace della morte…ci ho pensato, ci penso.
    E’ un’altra dimensione, forse buia se la guardo come fisicità (si chiudono gli occhi), ma se la guardo nel dopo ci vedo una Luce.
    Come nel tuo scatto (stupendo), tanta luce sull’abbandono. Ci deve essere per forza quella luce.

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