…quando resta solo il silenzio (fuori percorso)

…quando resta solo il silenzio, quando il cuore finalmente sente il senso della cristallizzazione e si lascia andare nel crollo dei desideri…

…E ti trovi incantato a capire che la tua vita è nelle tue mani… Piagate forse, ruvide. Ma sono le tue. Oltre le lacrime, oltre il dolore ci sei ancora. Ci sei ancora oggi. 

E non hai bisogno di appoggi perché hai imparato a camminare i silenzi, perché il sole continua ad esserci…  Ed è così bello lasciarsi trasportare dal senso di vuoto che diviene pieno. Tu ci sei. Hai resistito all’ultima tempesta. E sei ancora lì, riuscendo a vedere l’orizzonte anche se le spalle sono un po più curve di ieri…

L’orizzonte non contempla compagnia. Il coraggio non è un dono per tutti e l’amore non si può imporre. Ma per chi è diventato uomo, il percorso è oltre l’amore. Le parole dette, sperate, sussurrate si trasformano in silenzio e si cristallizzano per sempre nello spazio del cuore. 

Io ci sono. Anche questa volta. Puntuale al posto mio. Cuore in mano, vita sulle spalle e dinanzi a me il Cielo. La meraviglia di esserci ancora, di esserci pienamente… Senza nostalgie, senza rimpianti né rimorsi. Ho vissuto. Ancora una volta ho vissuto pienamente. La Vita è stata più forte della morte. Verranno ancora i silenzi, gli scoramenti, le paure. Ma sarà un altro tempo. Adesso le mie gambe sono saldate al cammino. Il mio cuore è nella pace. Io ci sono. 

  

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51 pensieri su “…quando resta solo il silenzio (fuori percorso)

      • Il vuoto lascia aperte possibilità, il vuoto è porta, ponte o passaggio. È elegante nella sua essenzialità, ma è duttile e flessibile nel farsi colmare. Il vuoto è speranza.
        (ci sei anche per me, ci sono anche io per te, con le poche parole che posso offrirti).

  1. Ci sarà sempre un nuovo traguardo e un nuovo obiettivo da raggiungere, nel consapevole silenzio e anche nella solitudine. Quando sentiamo di esserci, soprattutto per noi stessi e impariamo a “bastarci” (scusa il termine ma non me ne viene un altro), il silenzio diventa amico e tutto il resto è un piacevole di più… 🙂

  2. Le tue parole mi hanno emozionata dolcemente e tristemente… come il mio nome tri-ste e do-lce 😀 forse è una mia maledizione.

  3. Ecco… di questo parlavo, prima: hai il dono di raccontarmi. Quanto meno, qui, è rimasta fuori solo la fine: non sono ancora salda sulle mie gambe, ma ci sono… mi hai fatto letteralmente piangere. C’è un tesoro in questo Kalosf…

  4. Sandro, le tue parole mi hanno colpita. Ho potuto apprezzare recentemente dopo quello che mi è accaduto cosa vuol dire Essere. Essere umani e sentire la forza di andare avanti sempre.
    Un abbraccio. Lila

  5. Che dirti Amico Mio,,,la vita continua e mai abbandonarsi…risalire la china, esserci in solitudine e tristezza, tanto prima o poi un raggio di luce arriverà…( me lo hai insegnato tu). Le tue parole mi sono entrate nel cuore e mi appartengono. Non posso dire ancora di aver superato certe paure e certe debolezze ma sono sulla giusta via, credo. Scatto splendido verticalismo perfetto. Notte Kalosf bisous

  6. Solitudine e vuoto compagni di vita che col tempo si uniscono in te come solidari cavalieri, affrontando ciò che la vita ci impone… bellissimo post sono contenta di questa tua consapevolezza e questa chiarezza nel cuore, aiuta a proseguire nonostante i colpi…
    splendido scatto che dimostra l’immenso che c’è in te ❤

    • 🙂 Uno dei rarissimi post esplicitamente personali (anche se in realtà tutto questo spazio ha un’impronta fortemente personale…;-) Grazie Marina!

  7. sono parole stupende, dolci e decise… come è decisa la foto.. ha un’animo sicuro questo post… ma non di quella sicurezza che rende boriosi… di quella sicurezza che fa camminare qualche centimetro dal suolo, quella sicurezza da faccia arcobaleno… un po’ più serena… mi piace tutto e mi piace un sacchetto 🙂

  8. Comunichi una consapevolezza che trasmette forza. Poggiarsi su se stesso come la colonna del proprio io, simile a quelle della foto, non per vanagloria o senso di superorità piuttosto per la coscienza che alla fine è con il nostro esserci che si devono tirare le somme. Il tuo io ci sono è un inno alla vita, alla cognizione di sé ma anche alla disponibilità gratuita verso altri.
    Una bellissima riflessione…
    Primula

  9. … Ed ora leggo questo… Dopo l’altro….
    Azz… Mado…. É una cosa bellissima…. Mi colpisce e mi rende sensibile sta cosa…. Trovare un equilibrio dentro di noi prima che con gli altri… Essere presenti a se stessi e bastarsi…. Dopo la pioggia arriva l’arcobaleno e poi il sole che ti scalderâ di nuovo….
    Mamma mia mi batte il cuore ka…. Uff!
    La foto é spettacolo… Sono letue gambe forti! Sei na roccia tesò, si riparte…. Senti, se piove ti ricordo che noi abbiamo una passeggiata in sospeso sopra le nuvole: anche se c’é il temporale.sopra le nuvole c’ê il sole…

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