Colloqui intimi

Tornare e trovare quello che ho sempre trovato. Tornare ed incrociare il tuo volto, che non è il più bello dei volti possibili, ma è il tuo. Tornare ed esserci, perché in fondo è questo che conta. Forse non ci saranno quelle carezze di un tempo, forse non ci sarà più la passione degli inizi. Ma c’è quel vederti, quel riconoscerti. Riconoscerei il tuo odore tra mille, perché riempie la casa. E so che ci sei, perché riconosco la tua confusione ed il tuo squilibrio nel mio mondo ordinato. Forse vorrei qualcos’altro da te, ma poi mi dico che no, sei tutto quello che potrei desiderare, così come sei, con quel volto un po’ bambino, un po’ serio, che poi è il tuo.

E non importa se nel mondo ci sono milioni di volti più belli. Non importa poter vivere mille emozioni diverse. Alla fine è da te che ritorno ogni sera, stanco, a volte nervoso. E’ con te che voglio litigare fino alla fine. E’ con te che voglio discutere fino a sfinirmi. E’ la tua mano che desidero incontrare quando saranno solo contatti di rughe. E’ la percezione di te che desidero, non i mondi possibili, per quanto belli ed attraenti. Non sarà amore. Non sarà passione. Ma è l’unico modo per dirti che ti amo…

Colloqui intimi

Vengo a chiederti il perdono. Non “scusa”, perché non puoi giustificarmi. Puoi solo perdonarmi, puoi solo darmi gratuitamente di esserci nella tua vita. Ho sbagliato. L’ho fatto con la coscienza del mio tempo stanco. L’ho fatto con il rumore dell’oceano nelle orecchie ed il turbamento del cuore tra le mani. L’ho fatto. E non c’è altro.

Non aspetto la tua fiducia. Non attendo che tu possa credermi. Non attendo che tu non mi rinfacci mille volte il mio errore. Non ti chiedo di essere altro da ciò che sei. Vengo con il capo coperto dalla cenere dell’amore che ci siamo scambiati. Se sono tornato è perché riconosco il mio errore e riconosco te. Perdona il mio mondo a pezzi. Perdona la mia inconsistenza. Perdona la mia storia. E prendimi ancora con te.

C’è una promessa, c’è un destino che ci siamo scambiati e che ancora attende noi. Non lasciarmi andare, non lasciarmi nella notte. Perché è notte senza di te e buio, un buio pieno e doloroso. Ho scambiato la luce per le tenebre, le parole vacue per il silenzio. Ho sbagliato. Ma tu puoi salvarmi. Prendi ancora la mia mano, perché è ancora tua e ti appartiene, non guardare al mio male, ma alla tua bellezza, alla verità che tu rechi nel cuore, perché sei tu che hai custodito me mentre io mi perdevo su vie non nostre… Perdonami, perché non conosco altro custode che non te…

Colloqui intimi (la musica) – Calling You (cover di Celine Dion)

Traduzione

Una strada nel deserto da Las Vegas verso il nulla / un posto migliore di dove sei stato
Una macchina per il caffè che ha bisogno di un po ‘di fissaggio / In un piccolo caffè proprio dietro la curva

Ti sto chiamando
Non mi puoi sentire
Ti sto chiamando

Un vento caldo soffia secco a destra attraverso di me / un pianto di bambino e non riesco a dormire
Ma sappiamo entrambi che un cambiamento è in arrivo / diventa più vicino, liberando dolcezza

Ti sto chiamando
So che mi senti
Ti sto chiamando