Quando il male oltre che stupido è bugiardo

Se c’è una cosa che mi colpisce è la malvagità, cioè l’agire male, scorretto, che devasta senza appoggiarsi a nulla se non la propria stupidità.

Questa mattina una persona alla quale sono molto legato (e di grande profondità culturale) ha attratto la mia attenzione sulla locandina seguente

vignetta

Ho cercato di non parlare di quanto accaduto a Parigi. Ho letto e visto troppe parole e troppe inutili bandiere, quando era utile il silenzio. Non ho voluto nemmeno lanciarmi in approfondimenti politici legati al rapporto culturale tra diversità cristiana e monismo islamico. Non mi sembrava il caso. Altri possono farlo meglio di me. Poi cosa succede? Vedo questa vignetta (qui la fonte da cui l’ho tratta), apparsa in uno di quegli amabili spazi di Manif Pour tous (che dicono di non essere “contro” nessuno…).

E mi chiedo: ma di che cosa stiamo parlando? Con precisione, cosa significa questa vignetta? Restando sull’immagine sembrerebbe che i personaggi dell’Isis (con tanto di sciabola insanguinata, ossia grondante del sangue di innocenti), giungendo su quest’isola (che potrebbe essere nemmeno velatamente una costa europea) non troveranno resistenza per via dell’orientamento sessuale di gay, lesbiche, trans e quant’altro. In altre parole, questa minoranza (e sottolineo minoranza) di persone, corromperebbe i costumi europei/occidentali e renderebbe possibile l’accesso all’Isis. Riassumendo: i morti di Parigi sono causati dal fatto che alcune persone abbiano orientamenti sessuali “altri” rispetto alla massa.

Non so se vi rendete conto della disonestà intellettuale di questa vignetta. Siamo in un paese libero dove ciascuno grazie a dio può dire e pensare quel che vuole (non proprio in realtà, però va bene così), ma anche solo disegnare una cosa di questo tipo significa essere disonesti. Disonesti perchè sappiamo tutti che se l’Isis è arrivato dove è arrivato, lo si deve agli interessi dell’Occidente. Disonesti perchè è stato l’Occidente ad armare questi terroristi (e ciò non è complottismo, ma banalissima realtà). Disonesti perchè se il vignettista in questione può permettersi di disegnare una cosa di questo tipo è perchè si trova in questo occidente di cule, zie e trans (mi perdonino le persone in questione per l’uso di questi termini), che cercando di ottenere una visibilità attraverso il diritto alla loro relazione, in realtà sono in prima linea nella lotta per la libertà personale.

Se il nostro vignettista fosse in uno di quei paesi islamici, non avrebbe libertà di esprimere le proprie idee, come quei gay, lesbiche e trans che bellamente utilizza per il suo affondo disonesto. E magari, se volesse essere libero, si troverebbe come loro. Impiccato su una pubblica piazza.

Impiccati

 

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