Quelle 6 amiche…+1

Voglio dedicare un post a quelle persone i cui commenti risultano essere i più presenti in Kalosf. Sei persone dalle età diverse, dalle storie diverse (in alcuni casi non so nulla della loro vita reale), legate solo dal fatto di essere donne. Sei sensibilità differenti ma tutte preziosissime. I loro commenti, sempre schietti, diretti, raccontano di storie di profondità ed esperienze di vita che ne hanno formato la struttura interiore. I loro blog diversissimi per tematiche hanno in comune quel taglio tutto femminile che permette di spaziare da una parte all’altra dell’esistenza vivendone le emozioni a 360°. Desidero ringraziarle tutte e singolarmente per la loro bellezza, per la loro capacità di donare ed esprimere emozioni e sentimenti, per il fatto di rendere Kalosf un luogo più ricco, uno spazio di incontro più femminile e per questo ancora più bello.

In loro desidero ringraziare anche tutte quelle amiche e quegli amici, che forse non commentano con la stessa densità i post di kalosf, ma che sono presenti, impreziosendo con la loro presenza le pagine del blog.

Grazie a tutti, perciò ed in particolare a:

Fulvia (e Meli), JaleshAlessiaPatriziaMarinaMela.

A loro voglio aggiungere un’altra persona carissima: Laura. Vi chiederete per quale motivo lo faccio. Perchè quando ha saputo della mia intolleranza al lattosio, mi ha dedicato tutto un articolo, preparandomi (ed insegnandomi a preparare) una buonissima torta al limone con crema pasticcera ma senza lattosio. Il suo blog è infatti uno spazio dedicato alle ricette, ma tra una ricetta e l’altra lei racconta la sua vita, ci fa intravedere la sua storia e soprattutto il suo grande cuore.

Grazie a loro ed a tutti gli altri amici che commentano o restano in silenzio per il dono del vostro tempo, grazie per l’intensa comunicazione del vostro cuore. Un abbraccio. Forte.

Spazi di azzurrità

Quando si pensa a qualcosa di carnale si giunge immediatamente alla relazione stabile tra due persone. La carnalità viene in qualche maniera associata ad una fisicità sessuale, dimenticando che essa è invece cifra di qualsiasi rapporto umano. Forse, ad esempio, che il rapporto tra una madre ed un figlio non sia un rapporto carnale? O forse che non lo sia quello tra due amici?

Ecco, l’amicizia è forse uno dei rapporti più carnali dati all’uomo. Il gesto nell’amicizia è veloce, naturale, immediato. Un amico vive l’altro come se ci fosse sempre stato, come se conoscesse gli interstizi della sua anima in modo aperto, luminoso. E quando due amici comunicano lo fanno il corpo anche senza toccarsi mai, perchè le aperture e le chiusure, i silenzi e gli interventi si manifestano nel sorriso, nello sguardo, in quella calma che è espressione concreta di una complicità.

E’ per questo che l’amico è la persona amata. Ed è per questo che quando si celebra l’incontro tra gli amici, l’abbraccio è vera compenetrazione di mondi. Molto più di qualsiasi attività sessuale tra due sconosciuti.

Un suggerimento: questa galleria va guardata ben oltre l’apparenza, fino a vedere lo spazio grandissimo della relazione che nasconde.

 

 

Reinvention 2015: Quando Kalosf scrive “altro”

Ogni tanto Kalosf si concede di meditare sulla vita, sulle cose che contano. Lo fa in modo estemporaneo, non continuativo, a volte su sollecitazione esterna.

Uno di questi casi è per esempio quello in cui si sofferma sulla sua visione della vita. Un tema che lo tocca profondamente, da quello che si legge. Sempre su questo tema, ma in modo dedicato, si sofferma anche quando scrive “Ad Aurora”, una bambina nata da una coppia di suoi amici per la quale ha creato un connubio tra fotografia e creazione poetica (una curiosità: il ciuccio di Aurora è sul comodino di Kalosf…Una volta lei lo ha dimenticato lì e lui se lo è tenuto come oggetto affettivo).

Sempre sulla scorta di una precisa richiesta è nato anche un articolo nel quale Kalosf, di recente, ha cercato di esprimere la sua fede (un articolo a dire il vero piuttosto complesso).

Un altro tema che lo fa decisamente fremere è l’amore. A questo tema ha dedicato un articolo sulla questione del “Ti amo/Ti voglio bene”, ma non essendogli bastato, ha voluto perfino creare una intera categoria, sulla quale si è intrattenuto per circa quindici giorni: colloqui intimi.

Un capitolo a parte è quello dedicato agli amici, per i quali scrive (in realtà non spessissimo) lasciandosi trasportare dai sentimenti che lo animano. Compaiono “un amico” con il quale si sofferma in un articolo ed in un altro ed una amica (ma in questo caso il post è solo un reblog).

Raramente Kalosf entra in questioni, che diremmo sociali. Non perchè non abbia un suo proprio pensiero (credo anzi che questo pensiero ci sia e sia terribilmente tenace e fondato), ma proprio perché il suo blog nasce con altre finalità. In questi termini almeno due volte si è occupato della questione omosessualità, una volta in merito alla fede ed un’altra (recentissima per altro) in merito alla fondazione dei legami affettivi.