Reinvention 2015: Quando Kalosf scrive “altro”

Ogni tanto Kalosf si concede di meditare sulla vita, sulle cose che contano. Lo fa in modo estemporaneo, non continuativo, a volte su sollecitazione esterna.

Uno di questi casi è per esempio quello in cui si sofferma sulla sua visione della vita. Un tema che lo tocca profondamente, da quello che si legge. Sempre su questo tema, ma in modo dedicato, si sofferma anche quando scrive “Ad Aurora”, una bambina nata da una coppia di suoi amici per la quale ha creato un connubio tra fotografia e creazione poetica (una curiosità: il ciuccio di Aurora è sul comodino di Kalosf…Una volta lei lo ha dimenticato lì e lui se lo è tenuto come oggetto affettivo).

Sempre sulla scorta di una precisa richiesta è nato anche un articolo nel quale Kalosf, di recente, ha cercato di esprimere la sua fede (un articolo a dire il vero piuttosto complesso).

Un altro tema che lo fa decisamente fremere è l’amore. A questo tema ha dedicato un articolo sulla questione del “Ti amo/Ti voglio bene”, ma non essendogli bastato, ha voluto perfino creare una intera categoria, sulla quale si è intrattenuto per circa quindici giorni: colloqui intimi.

Un capitolo a parte è quello dedicato agli amici, per i quali scrive (in realtà non spessissimo) lasciandosi trasportare dai sentimenti che lo animano. Compaiono “un amico” con il quale si sofferma in un articolo ed in un altro ed una amica (ma in questo caso il post è solo un reblog).

Raramente Kalosf entra in questioni, che diremmo sociali. Non perchè non abbia un suo proprio pensiero (credo anzi che questo pensiero ci sia e sia terribilmente tenace e fondato), ma proprio perché il suo blog nasce con altre finalità. In questi termini almeno due volte si è occupato della questione omosessualità, una volta in merito alla fede ed un’altra (recentissima per altro) in merito alla fondazione dei legami affettivi.