O Clavis David

O Clavis David,
et sceptrum domus Israël,
qui aperis, et nemo claudit,
claudis, et nemo aperuit:
veni, et educ vinctum
de domo carceris,
sedentem in tenebris,
et umbra mortis.

(O Chiave di David,
e scettro della casa di Israele,
che apri e nessuno chiude,
chiudi e nessuno apre:
vieni e libera dal carcere
lo schiavo,
che siede nelle tenebre,
e nell’ombra della morte)

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O Radix Jesse

O Radix Jesse,
qui stas in signum populorum,
super quem continebunt reges os suum,
quem gentes deprecabuntur:
veni ad liberandum nos,
jam noli tardare.

(O Radice di Jesse,
che sei un segno per i popoli,
innanzi a te i re della terra non parlano,
e le nazioni ti acclamano:
vieni e liberaci,
non tardare)

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O Sapientia

O Sapientia,
quae ex ore Altissimi prodisti,
attingens a fine usque ad finem fortiter,
suaviter disponensque omnia:
veni ad docendum nos viam prudentiae

(O Sapienza,
che esci dalla bocca dell’Altissimo,
ed arrivi ai confini della terra con forza,
e tutto disponi con dolcezza:
vieni ad insegnarci la via della prudenza)

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Dicembre (prima della fine)

Dicembre è un mese pagano, dedicato a quell’immagine falsa e storpiata del Natale che si manifesta in pubblicità e vetrine, perdendo di vista il senso della “carne” che invece ne caratterizza le profondità.

In effetti nel mondo intorno a noi (già dalla fine di settembre a dire il vero) tutto si muove e si “traveste” di mellifluo e buonista spirito natalizio.

Anche questo blog non si sottrarrà (apparentemente) all’impegno di giocare tra riflessi, addobbi e luci. Ma lo farà nel momento opportuno (dal 16 in poi, perchè le date in kalosf, hanno sempre, o quasi, una ragione).

I primi quindici giorni del mese, invece, saranno dedicati ad articoli sparsi (solo uno al giorno), contenenti gallerie fotografiche. Ciascuna di esse sarà un sunto di emozioni, un particolare stato d’animo. Forse è la prima volta che accade in questo blog, poichè non ho mai molto apprezzato le gallerie  (mi sembra non aiutino chi guarda a godere del singolo scatto ed è per questo che le ho usate solo nel caso dei Reinvention, dove le foto erano già viste). Come al solito lascio a voi il giudizio.

…ed ovviamente vi abbraccio, tutti e ciascuno, con una fotografia di maternità che trovo immensamente calda e che mi da molto il senso dei sentimenti che spero in questo mese di trasmettervi attraverso le fotografie di Kalosf.

Buon dicembre. E che sia “nella carne”. Incarnato. IMG_9984

Il Regno delle Dodici Porte (2)

Inizialmente il Regno era un luogo disabitato, ma la vicinanza con il Lago della Luce e quei margini luminosi, iniziarono ad attrarre abitanti. Poche famiglie si stabilirono nel perimetro e lentamente iniziarono a costruire delle mura. Che si ricordi, nonostante i confini splendessero, le mura originarie erano molto più piccole e fragili di quelle che successivamente circondarono il Regno. Allora non era stata ancora donata la profezia alla Città, né coloro che vi abitavano sapevano dei custodi che si sarebbero succeduti e del Pellegrino che infine sarebbe giunto. I tempi dei quali le cronache narrano sono tempi lontanissimi e la leggenda si confonde con la storia e questa con il mito.

18 lunghi secoli passarono dalla fondazione del Regno, quando finalmente si iniziò la costruzione delle mura perimetrali e la loro istituzione si deve a colui che viene chiamato il Padre. Egli con un lavoro durato 90 anni edificò le mura e le fece massicce, chiudendole con 12 porte preziose. Per ogni porta piantò un diverso fiore che ne custodisse l’ingresso e l’uscita. Una sola non chiuse, quella che si sarebbe chiusa a suo tempo con il Fiore della Vita e della Morte.  

 

Il Regno delle Dodici Porte (1)

All’inizio, quando il mondo non esisteva e solo il Silenzio governava sul nulla, la Luce rifulse ed era lo Splendente, lo Splesso e lo Splendore. In un solo momento, in uno sfolgorio abbagliante ogni cosa venne creata. E tutto risplendeva della Luce senza che questa potesse attutirsi.

Fu allora, in quel momento che il Regno delle Dodici Porte venne generato nella luce. Ma i tempi millenari dovevano passare prima che esso prendesse una forma. Ai tempi della sua fondazione lo Splesso era già venuto al mondo da quasi due millenni ed ancora si narravano le sue gesta e del suo incontro con Hertom sul colle più alto.

I concreatori  del Regno furono, secondo le più antiche fonti affidate alla memoria degli uomini, Elco ed Alle. Essi erano giunti dopo un lungo camminare alle sponde del Lago della Luce. Erano passati 70 anni da quando avevano iniziato il cammino e nel momento in cui arrivarono sulle sponde del Lago, seppero che quello era il luogo dove edificare il Regno delle Dodici Porte. Allora essi non avevano coscienza di quello che esso sarebbe stato, non ne pensavano la storia. Le cronache più antiche raccontano che essi posero una pietra al centro del perimetro che disegnarono con l’Acqua del Lago di Luce. E finito il loro compito svanirono, così com’erano giunti.