Lacustre

La carne poi è trasverberazione.

E’ possibilità.

Essa in fondo, non è sostanza in se stessa, ma apparenza di un qualcosa che sfugge. E non mi riferisco qui all’anima (la carne non è sottomessa all’anima, nè l’anima, qualora esistesse, alla carne), ma a ciò che è il destino della carne.

La grande contraddizione della morte non è infatti l’ultima parola dell’esistente. Il corpo ha un’attesa che lo supera. La sua grandezza non sta nel suo frantumarsi e devastarsi tra le zolle di un silenzioso pezzo di terra.

La speranza della carne è più violenta. E’ immensa. Essa, ogni cellelula, ogni pezzo di DNA sa che la vita non si conclude, che è chiamata, calamitata verso un qualcosa di diverso, non di “eterno” ma di “esistente”. Un prototipo.

La carne è divina. La sua coscienza è la percezione della propria divinità. Iscritta profondamente nel suo esserci nel mondo.

Queste foto, rappresentano allora ancora il superamento della realtà a favore dello spazio della bellezza e della possibilità del nostro camminare carnale nell’Esistente, rendendolo in qualche modo, visibile.

Spazi di azzurrità

Quando si pensa a qualcosa di carnale si giunge immediatamente alla relazione stabile tra due persone. La carnalità viene in qualche maniera associata ad una fisicità sessuale, dimenticando che essa è invece cifra di qualsiasi rapporto umano. Forse, ad esempio, che il rapporto tra una madre ed un figlio non sia un rapporto carnale? O forse che non lo sia quello tra due amici?

Ecco, l’amicizia è forse uno dei rapporti più carnali dati all’uomo. Il gesto nell’amicizia è veloce, naturale, immediato. Un amico vive l’altro come se ci fosse sempre stato, come se conoscesse gli interstizi della sua anima in modo aperto, luminoso. E quando due amici comunicano lo fanno il corpo anche senza toccarsi mai, perchè le aperture e le chiusure, i silenzi e gli interventi si manifestano nel sorriso, nello sguardo, in quella calma che è espressione concreta di una complicità.

E’ per questo che l’amico è la persona amata. Ed è per questo che quando si celebra l’incontro tra gli amici, l’abbraccio è vera compenetrazione di mondi. Molto più di qualsiasi attività sessuale tra due sconosciuti.

Un suggerimento: questa galleria va guardata ben oltre l’apparenza, fino a vedere lo spazio grandissimo della relazione che nasconde.